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L’intarsio
e la decorazione del legno hanno il sapore antico delle miniature
librarie e del ricamo; sottendono una minuziosa
scrupolosità, rimarcano il gusto per il giusto accostamento
delle essenze, per la sensibilità alle sfumature
di colore, di brillantezza e di venatura
dei tranciati. È un’arte lontana
nel tempo che rimanda alla precisione del gesto manuale.
Oggi la tecnologia è riuscita a supportare l’intervento
dell’uomo senza sostituirne il lavoro creativo e delicato. Modernità
dei mezzi e competenza
degli uomini convivono in Elit. Si
integrano in un ciclo produttivo flessibile ed efficiente che consente
tanto lavorazioni seriali quanto
produzioni limitate e pezzi
unici.
L’uomo dispone del pensiero,
della creatività, articola i disegni, assiste il cliente
partecipando al progetto esecutivo, lo consiglia sulla tipologia del
materiale e sulla lavorazione più idonea.
Il computer ottimizza, elabora, trasmette
ai macchinari le direttive di produzione, i tagli, le incisioni, le
decorazioni, le finiture al laser da effettuare. E poi di nuovo l’uomo,
le sue mani, i fogli di essenze, gli strumenti di sempre. La
tradizione è rispettata.
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